Dietro l'extravergine d'oliva che nasce tra le colline del Teramano c'è una storia semplice e potente: un albero che ha resistito a secoli di inverni, una famiglia che raccoglie le olive a mano come facevano i nonni, un frantoio che profuma di qualcosa di antico e vivo allo stesso tempo.
L'olio extravergine è il filo invisibile che attraversa tutta la cucina abruzzese. È il primo e l'ultimo ingrediente di quasi ogni piatto, quello che trasforma cose semplici in cose memorabili.
Capirlo non richiede competenze particolari. Richiede solo voglia di assaggiare, curiosità e un pezzo di pane buono.
Vieni con me, ti porterò dalle realtà locali per farti conoscere le persone che rendono vivo questo prodotto.
L'esperienza di conoscenza dell'olio abruzzese si vive senza cerimonie, da persone che ti aprono la porta di casa, ti versano un giro d'olio su una fetta di pane abbrustolito e ti chiedono se ti piace.
Il periodo della raccolta, tra ottobre e novembre, è uno spettacolo difficile da descrivere: il paesaggio si riempie di reti colorate stese sotto gli ulivi, l'aria sa di olive fresche. Ogni famiglia si riunisce per il proprio raccolto, la cosa più importante dell'anno.
L'olio abruzzese si capisce a tavola: per questo ogni esperienza che costruisco include sempre un momento dedicato al cibo: un pranzo in agriturismo, una merenda con i prodotti del territorio, una bruschetta fatta al momento. Perché solo nel contesto giusto l'esperienza acquista senso.
Ogni itinerario viene costruito su misura, in base alla stagione, magari raccogliendo anche le olive!
Le esperienze possono essere:
Partiamo da Tortoreto Lido, il resto lo organizzo io.